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L’arte come non l’avete mai vista grazie alla nuova versione di Google Art Project

Google annuncia un significativo ampliamento di Google Art Project, 151 musei partner in 40 paesi.I Musei Capitolini di Roma saranno l’unico nuovo museo italiano ad aderire al progetto

Roma, 3 aprile 2012 – Google annuncia oggi un significativo ampliamento dell’iniziativa Google Art Project, accessibile al sito www.googleartproject.com che grazie alle nuove partnership (tra cui quella italiana con i Musei Capitolini) conta ora 151 musei partner in 40 Paesi.

Grazie a Google, gli appassionati di arte possono scoprire non solo dipinti, come già nella prima edizione dell’iniziativa, ma anche sculture, opere di street art e fotografie. In Art Project sono rappresentate creazioni di una varietà di culture e popoli, dai graffiti di strada brasiliani alle arti decorative islamiche, alle antiche opere rupestri africane.

In totale, oltre 30.000 opere sono oggi disponibili in alta risoluzione: un incremento rilevante rispetto ai precedenti 1.000 capolavori. Le immagini Street View, inoltre, coprono ora 46 musei e altri ancora seguiranno.

Grazie all’ampliamento dell’iniziativa, Google Art Project ospita oggi istituzioni grandi e piccole e non solo musei ma anche luoghi meno convenzionali, che ospitano però capolavori artistici. E’ così possibile entrare nell’ufficio del Presidente degli Stati Uniti, quindi passare a esplorare la raccolta del Museo dell’Arte Islamica in Qatar e immergersi negli incredibili dettagli delle opere del giapponese Hideyori Kano, per proseguire il viaggio in India, esplorando il Trittico Santiniketan conservato presso la National Gallery of Modern Art di Delhi, e atterrare ai Musei Capitolini di Roma per ammirare l’Annunciazione di Garofalo.

Una volta nei Musei Capitolini, sarà possibile esplorare le sue meravigliose sale, come l’Esedra del Marco Aurelio e la Sala degli Orazi e Curiazi, e le riproduzioni di tantissimi capolavori: dalla Lupa Capitolina allo Spinario, dalla Venere Esquilina al Busto di Medusa, dal Galata Capitolino ai dipinti della Pinacoteca Capitolina. I visitatori più curiosi potranno soddisfare i propri interessi grazie a dettagliati approfondimenti sulle singole opere.

I Musei Capitolini fanno parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali gestiti da Zètema Progetto Cultura.

Nella nuova versione del progetto sono stati apportati numerosi miglioramenti tecnici. Le immagini Street View sono ora disponibili in una qualità ancora maggiore e gli utenti possono navigare nei contenuti per nome dell’artista, opera, disciplina artistica, museo, paese, collezione e periodo.

Le funzionalità chiave del nuovo Art Project

Supporto multi-piattaforma

Art Project arriva anche su tablet. Per ora, Google supporta la piattaforma Android, ma contiamo di aggiungere anche la versione per iPad dopo il lancio.

Nelson Mattos, VP Engineering di Google

“Google è impegnata a portare online qualsiasi cultura e a renderla accessibile. Art Project dimostra come Internet possa aiutare a diffondere la conoscenza”.

Amit Sood, Head of Art Project, Google:

“Grazie ai moltissimi nuovi partner di tutto il mondo, Art Project diventa davvero un progetto globale grazie a cui, per esempio, uno studente indiano può visitare il Metropolitan Museum of Art di New York e uno studente americano può visitare la National Gallery of Modern Art di Delhi”.

Gianni Alemanno, Sindaco di Roma Capitale:

“L’adesione al Google Art Project rappresenta per i Musei Capitolini una grande opportunità di ulteriore diffusione dell’immenso patrimonio culturale della nostra città”.

Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale:

“Vedere le opere al computer non può, ovviamente, sostituire la visione dal vero, né d’altronde ha questa pretesa, ma può offrire degli strumenti che consentono di valorizzare la fruizione stessa. Dettagli non visibili ad occhio nudo, possono qui essere ingranditi e indagati, consentendo molteplici e nuove letture delle opere”.

Umberto Broccoli, Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale

“Noi oggi viviamo il futuro, attraverso il mondo della comunicazione e della tecnologia. E’ giusto perciò che l’antico, attraverso i nostri musei, contribuisca a costruire il futuro”.

Ulteriori informazioni su Art Project si possono trovare anche su YouTube all’indirizzo www.youtube.com/googleartproject.