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A Sanremo a scuola di copyright e web con polizia delle comunicazioni e Google

La Polizia delle Comunicazioni e Google/YouTube portano a Sanremo un’edizione speciale di “Non perdere la bussola”, l’iniziativa di educazione all’uso responsabile della rete, sostenuta del Ministro della Gioventù

Sanremo (IM), 13 febbraio 2010 – Non perdere la bussola, il progetto educativo dedicato alle scuole medie inferiori e superiori realizzato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con Google/YouTube e sostenuto dal Ministro della Gioventù per insegnare ai giovani l’uso responsabile di Internet sarà presente a Sanremo con un’edizione speciale, patrocinata dal Comune. Per l’occasione gli incontri, che si svolgeranno al teatro dell’Hotel Londra e al Centro Congressi Palafiori dal 14 al 19 febbraio, saranno aperti anche al pubblico e avranno un focus particolare sui temi del rispetto del diritto d’autore.

Inaugurato con l’anno scolastico 2009-2010, il progetto educativo “Non Perdere la Bussola” nasce dalla collaborazione tra Google/YouTube e Polizia Postale e delle Comunicazioni con l’obiettivo di sensibilizzare e formare in modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Internet e dell’uso responsabile della rete. Da quest’anno, il progetto vede il sostegno del Ministro della Gioventù.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di insegnare ai ragazzi che navigano in Rete e frequentano YouTube e social network come sfruttare le potenzialità del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

Gli argomenti oggetto dei workshop formativi saranno:

Questi stessi temi sono anche trattati nel Centro per la sicurezza online della famiglia di Google, indirizzato ai giovani, alle loro famiglie e agli educatori e accessibile all’indirizzo www.google.it/sicurezzafamiglia.

Durante lo scorso anno scolastico, gli esperti della Polizia delle Comunicazioni hanno incontrato 180mila studenti di oltre 450 scuole di tutta Italia. Oltre 1200 gli studenti che hanno preso parte all’iniziativa durante il Festival di Sanremo dello scorso anno.

“La Polizia di Stato opera da anni per far sì che i rischi della rete, soprattutto nei confronti dei minori, non debbano costituire un limite allo sviluppo della comunicazione sul web”, ha spiegato Paola Capozzi, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Liguria. “Negli ultimi anni abbiamo assistito, anche nella nostra regione, ad una crescita esponenziale dell’uso della rete Internet e nello stesso tempo ad un aumento dei reati ad essa connessa, di cui la pedofilia è una delle più deprecabili espressioni. Il progetto Non perdere la bussola si cala nella filosofia dei giovani interlocutori, interagendo con un linguaggio comunicativo semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età.”

“Google non vuole sottrarsi alla responsabilità che un importante soggetto del mondo digitale ha in termini di educazione all’uso di internet, soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni. Per esempio, il rispetto del diritto d’autore è un tema fondamentale per una piattaforma come YouTube, che attraverso Content ID si impegna ogni giorno a fornire uno strumento per garantire la tutela dei contenuti coperti da copyright”, spiega Marco Pancini, European Senior Policy Counsel di Google in Italia. “Per questo Google ha scelto di investire in progetti di formazione che educhino alla responsabilità, al rispetto e alla tutela. E l’attività formativa che si svolgerà nel contesto di Sanremo ne è un esempio concreto.”

“Questa iniziativa, che vede uniti pubblico e privato allo scopo di tutelare con apposite iniziative i minori e la collettività, è un esempio positivo di sicurezza partecipata al quale contribuiamo con piacere”, dichiara il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato.

“L’attività di formazione proposta da Polizia delle comunicazioni e Google/YouTube rappresenta un valore aggiunto per le scuole”, commenta l’Assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Lolli. “Consente infatti di veicolare un messaggio positivo e socialmente educativo attraverso la tecnologia e i mezzi multimediali utilizzati dai ragazzi.”